Facebook RSS YouTube YouTube

Attilio Manca 8° anniversario
Sabato 11 Febbraio 2012 13:27

attilio manca

Era il 12 febbraio del 2004, quando Attilio Manca venne trovato cadavere, nella sua casa di Viterbo.

Attilio Manca era un giovane medico urologo in carriera, già tra i più illustri in Italia, nonostante la giovane età. Nel suo polso sinistro, vennero trovati due fori e poco distante, anche una siringa sul pavimento. Le prime considerazione autoptiche evidenziarono che Manca, si fosse gettato sul letto battendo violentemente sul telecomando, deviandosi quindi il setto nasale, giustificando così, la copiosa presenza di sangue in tutta la stanza e le forti tumefazione nel volto.

La morte fu causata da un mix di barbiturici, eroina oltre ad alcol. Insomma, le perizie davano come "suicidio" la causa della morte. Ovviamente la famiglia Manca, contestò queste assurde considerazioni, in prima battuta perché un telecomando su di un piumone, difficilmente sfigurerebbe il volto di un uomo, creando vere e proprie pozze di sangue per tutta la camera, ma la contestazione più accesa, a voce dell'Avvocato Fabio Repici, fu che Attilio Manca era mancino, quindi se pur avesse voluto iniettarsi questo mix letale, l'avrebbe fatto di certo nel braccio destro e non sinistro.

Nel gennaio del 2005, furono pubblicate le intercettazioni del boss Francesco Pastoia, che parlava del viaggio a Marsiglia di Bernardo Provenzano e del suo incontro con un urologo siciliano. Il boss, necessitava di una operazione alla prostata e fu l'équipe francese guidata da Philippe Barnaud e dagli specialisti Breton e Bonin ad avere "l'ultimo padrino", sotto i ferri. Manca proprio in questo periodo sembra fosse a Marsiglia e la tesi della famiglia è che venne avvicinato dalla mafia barcellonese, per unirsi ai francesi per la delicata operazione.

Francesco Pastoia, venne trovato poi impiccato nella sua cella di detenzione.

Si potrebbe scrivere tantissimo su questa vicenda e di tutte le altre fasi oscure, portate fino ai giorni d'oggi, come la mancata analisi delle siringhe o il non prendere in considerazione la presenza, di varie impronte digitali definite "sconosciute". Vi invito a dare un'occhiata al sito http://www.attiliomanca.it/.

La procura di Viterbo, ha di certo, sempre avuto un ruolo chiave in questa storia, perché è sempre stata molto superficiale e lacunosa, per non dire altro. 

Nel 2008 furono riaperte le indagini con aggiunta di altri personaggi chiave come Ugo Manca, cugino del medico, Angelo Porcino, Renzo Mondello, Salvatore Fugazzotto, Andrea Pirri e Monica Mileti.

Ancora oggi non si hanno risposte se, l'omicidio di Attilio Manca, perché definirlo un suicidio è oltremodo offensivo per la famiglia del dottore, sia o meno da classificarsi come omicidio mafioso. Questo sistema di compiacenti schiavi della criminalità organizzata, difficilmente ci darà presto una risposta ma noi andiamo avanti e lo farà di certo la signora Angelina, mamma di Attilo, che guiderà la sua famiglia alla scoperta della verità.



Condividi
Attilio Manca 8° anniversario
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Servizio Pubblico

Movimento 5 Stelle Messina