| Lettera al Messinese |
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Sono tante le cose che mi fanno particolarmente adirare e che spesso mi obbligano a fare delle riflessioni, più o meno condivise con gli altri. Una di queste è lo sfrontato giudizio di alcuni miei concittadini nei confronti della propria terra. Giudizi dei più svariati, da bimbetti di 10 anni che dicono che non possono vivere in una città come Messina, gente di 35 anni che dice che non c'è lavoro, senza aver mai provato a cercarlo, gente di 70 anni che dice che si stava meglio quando si stava peggio (tipica frase ricorrente nel vocabolario da "anziano").
Ora che la crisi sia dilagante, non è cosa nuova, che Messina abbia un tasso di disoccupazione altissimo, è cosa risaputa. Sappiamo anche che è una città, particolarmente caotica, neanche eccessivamente rispetto ad altre grandi città ma nel nostro piccolo, diciamo che ci difendiamo bene. Sappiamo che a Messina non esiste da anni una seria classe di amministratori, sappiamo anche che a Messina, non esiste una sezione urbanistica meritevole di tale titolo. Sappiamo che sorgono palazzi ovunque e ci sentiamo dire dopo 2 giorni dall'inizio dei lavori ci sentiamo dire "è tutto venduto" (falsità). Sappiamo che a Messina c'è la mafia, lo sapete no? Sappiamo che a Messina non esiste prevenzione ambientale e che la protezione civile, assente praticamente tutto l'anno, torna nei mesi di ottobre dopo l'ormai rituale alluvione. Sappiamo che i torrenti messinesi sono delle bombe ad orologeria. Sappiamo che la pulizia ed il rispetto per le nostre strade, opere, palazzi, monumenti, piazze è come dire in una sola parola.... Non saprei, a si si, un termine adatto potrebbe essere "mi nni futtu"! Sappiamo che le strade si asfaltano quando viene in città qualche personaggio illustre, sappiamo anche che le elezioni sono con Natale, il periodo in cui tutti siamo più buoni. Sappiamo decine che dico, centinaia di tante altre cose, le sappiamo certo che si, forse non sappiamo che Messina era capitale del Regno di Sicilia, forse non sappiamo che fu una delle città più prosperose dell'area del Mediterraneo. Non sappiamo forse che fu la più ricca città siciliana, seconda solo a Napoli in tutto il Mezzogiorno d'Italia. Che Messina aveva una propria Zecca battente moneta, che aveva una grandissima tradizione di maestri argentieri che da oggi il nome a Via Argentieri appunto. E' una città ricca di Palazzi di rinomata architettura e molti altri ce ne sarebbero se non fossero stati abbattuti non dal terremoto ma dall'uomo speculatore. Che potremmo vivere tranquillamente di "Turismo religioso" come in tante altre parti del mondo. Sappiamo di essere uno dei più importanti e grandi porti dell'area mediterranea, sappiamo che la nostra fiera è la più antica del mondo, oggi direi la più ridicola... Insomma l'area metropolitana messinese, era sorta per diventare, una delle zone di massima espansione di tutta la nostra penisola. Era destinata a fare da apri-strada per la riqualificazione del Mezzogiorno d'Italia, la sua posizione geografica, la renderebbe tra le principali mete turistiche non solo estive. La mia preoccupazione è che sarà solo il passato a darci ancora onore. Il Messinese medio del 2012 non mi piace, Messina potrebbe dare ancora tanto ma non riusciamo a cogliere nulla di ciò che naturalmente sarebbe stata questa città. Una speranza però esiste e non è né di natura politica, né tanto meno imprenditoriale. Ci sono tanti esponenti di almeno un paio di generazioni che lottano quotidianamente, contro le nefandezze di altri "coinquilini" di questa città. Comitati, movimenti o singoli cittatidini che mettono anche capitali, per risollevare le sorti di Messina e dei messinesi tutti. Questa gente va sostenuta e va incoraggaita a proseguire in un percorso di certo tortuoso. La sintesi del discorso è che ognuno deve metterci del proprio per risollevare le sorti di questa città che per quanto disgraziata possa essere, è la nostra città, la nostra bellissima città! Quindi MUOVITI IL CULO! Un antico motto diceva ..."Messana nobile Siciliae caput"... Quando Roma era campagna, Messina era città... Ma non c'erano ancora alcuni messinesi.....
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